INDICAZIONI E CRITERI
Seguendo la scia del percorso impostato dal direttorio di pastorale familiare, progetto coraggioso e dalle prospettive molto alte, anche noi ci proponiamo di “annunciare, celebrare e servire il vangelo del matrimonio e della famiglia, intesa come luogo unificante oggettivo di tutta l’azione pastorale,” e di far riconoscere “nella famiglia non solo un ambito di intervento ma una dimensione irrinunciabile di tutto l’agire della Chiesa”. (Dpf, 8 e 97)
La condizione fondamentale, perché questo si realizzi, è che si prenda coscienza dell’importanza e della centralità della famiglia in riferimento alla persona, alla società ed alla Chiesa.
La pastorale familiare dovrà essere vissuta e realizzata nel segno di una profonda e vera comunione tra le diverse parrocchie della diocesi e tra le diverse diocesi in Toscana ed in Italia. Si tratta di favorire, promuovere e consolidare una pastorale familiare convergente, omogenea, unitaria in tutte le nostre Chiese nella convinzione che è solo nella comunione che si può realizzare una proposta pastorale seria. Senza dimenticare che quella ecclesiale non è mai una comunione che appiattisce e massifica, bensì una comunione che riconosce, promuove ed esalta la singolarità, la specificità e l’irripetibilità di ciascuno e di ogni comunità, mettendole a servizio del bene di tutti, anche mediante un reciproco “scambio di doni”.
C’è allora bisogno della complicità “delle parrocchie intese come soggetto primario di pastorale e come ambito prezioso e difficilmente sostituibile di vera e significativa esperienza ecclesiale per tutti”.(F.C., 70 )
Un impegno quindi a vivere tutta la pastorale familiare nell’ottica dell’evangelizzazione e della missionarietà, dimensioni d’altronde di tutta la pastorale.
Un impegno a crescere nella convinzione che, da un lato, l’intera azione pastorale della Chiesa, se vissuta adeguatamente, è gia cura per la famiglia ed incoraggiamento perché essa viva secondo il disegno di Dio e che, dall’altro lato, proprio per essere vissuta in modo adeguato, l’intera pastorale della Chiesa deve riconoscere, considerare e rispettare i riflessi e le implicazioni familiari di ogni sua iniziativa o proposta e deve accogliere e valorizzare il contributo che gli sposi, in virtù del sacramento del matrimonio, possono offrire. Si tratta quindi, di riconoscere che la coppia e la famiglia sono autentici soggetti pastorali e di riscoprire, rispettare e valorizzare la “sacramentalità del matrimonio cristiano”, recuperando, pur non dimenticandone la diversità, la “pari dignità” del sacramento del Matrimonio accanto a quello dell’Ordine. Il che comporta di riconoscere che il sacramento del Matrimonio ha un ruolo essenziale, strutturale ed organico per la crescita della Chiesa e per la sua presenza nel mondo.
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AMBITI DI INTERVENTO :
La Chiesa
Secondo il disegno di Dio, il matrimonio trova la sua pienezza nella famiglia, di cui è origine e fondamento. Da questo intimo e costitutivo legame con il matrimonio e con l’amore che lo definisce, ogni famiglia deriva la sua identità e la sua missione di custodire, rivelare e comunicare l’amore, attraverso la formazione di un’autentica comunità di persone, il servizio alla vita, la partecipazione allo sviluppo della società.
La famiglia cristiana, comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo, oltre ai compiti ora ricordati, ha anche quello di partecipare alla vita e alla missione della Chiesa. Infatti, nata ed alimentata dal sacramento del matrimonio, la famiglia cristiana, già a partire dalla coppia coniugale che ne costituisce il nucleo originario, possiede un’essenziale struttura ecclesiale. Essa è “comunità di amore e di vita” , formata dalla coppia e dal nucleo familiare, ma è anche, e in profondità, “comunità di grazia”, in intimo e vivo legame con la Chiesa. Anzi essa, a suo modo, è “una rivelazione” e una “realizzazione” del mistero della Chiesa, il quale, a sua volta e reciprocamente, vive e si manifesta anche dentro e attraverso la concreta e tangibile realtà della famiglia” ( DPF 14 )
“ Una pastorale autentica non potrà mai fare a meno di annunciare, celebrare e servire il “ Vangelo del matrimonio e della famiglia” in tutti i suoi contenuti. La Chiesa intera annuncerà nella predicazione, con la catechesi e attraverso la testimonianza; lo celebrerà nella liturgia e con la grazia dei sacramenti; lo servirà con le diverse iniziative e strutture di sostegno e di promozione che appariranno più opportune e più urgenti.” ( DPF 17 )
“ E’ indispensabile aiutare gli sposi e le famiglie cristiane a vivere secondo il “Vangelo del matrimonio e della famiglia” : questo è un compito che riguarda tutta la Chiesa e, in essa tutti i singoli fedeli secondo il loro posto e il loro ministero.” (DPF 20)
“Così, la pastorale familiare ha come soggetto responsabile ogni Chiesa locale e, proprio per questo, è compito di tutta la comunità cristiana e, in essa delle coppie e delle famiglie cristiane.” ( DPF 21 )
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Il Mondo
“La salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare.” (GS 47)
“La stessa esperienza di comunione e di partecipazione, che deve caratterizzare la vita quotidiana della famiglia, rappresenta il suo primo e fondamentale contributo alla società….la famiglia possiede e sprigiona energie formidabili capaci di strappare l’uomo dall’anonimato, di mantenerlo cosciente della sua dignità personale, di arricchirlo di profonda umanità e di inserirlo attivamente con La sua unicità e irripetibilità nel tessuto della società.
In particolare è da rilevare l’importanza che nella nostra società assume l’ospitalità in tutte le sue forme, dall’aprire la porta della propria casa e ancor più del proprio cuore alle richieste dei fratelli, all’impegno concreto di assicurare ad ogni famiglia la sua casa, come ambiente naturale che la conserva e la fa crescere.
Inoltre “le famiglie devono crescere nella coscienza di essere protagoniste della cosiddetta politica familiare e assumersi la responsabilità di trasformare la società” (FC 43-44).Infatti la famiglia è uno dei campi specifici in cui spetta ai laici impregnare la società umana dello Spirito di Cristo: il sacramento del matrimonio abilita gli sposi “a cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio” (LG 31).
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PRIORITA’ PASTORALI
A - La Formazione
“..Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno.” ( 1 Corinti 3, 10-13 )
Ogni volta che una famiglia cresce nella consapevolezza e nella capacità di vivere il dono reciproco dell’amore nella vita quotidiana, e nella convinzione che l’amore non è solo un bene privato ma un “bene comune” da condividere e da investire nella comunità, la vita sociale fa un passo qualitativamente significativo verso il vero benessere e la vita ecclesiale diventa un segno più trasparente del regno di Dio.
Ecco perché è importante dedicare energie pastorali che assicurino ai fidanzati e agli sposi, una formazione che li metta in grado di rispondere alla loro vocazione di amore nelle situazioni che continuamente cambiano e di fronte ai nuovi problemi che insorgono; per fare questo appare importante e necessaria la formazione umana, teologica e pastorale degli operatori, cioè di famiglie coscienti della loro vocazione di servizio nei confronti della famiglia e desiderose di rendersi capaci di svolgerlo. Non tanto apprendendo dei contenuti per saperne di più, bensì per ”saper essere e saper vivere in comunione”.
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B - La Spiritualità
La spiritualità coniugale affonda profondamente le sue radici nel mistero dell’incarnazione, nel mistero cioè di un Dio che si fa uomo per condividere con l’uomo la sua vita, la sua storia. Questo rivelarsi di Dio lungo lo scorrere del tempo trova il suo spazio vitale per svilupparsi, crescere e manifestarsi tra le mura di una casa e l’affetto di una famiglia. Il perché di questa scelta resta a noi sconosciuto ma apre orizzonti nuovi alla comprensione del volto di Dio e della vita semplice, familiare e quotidiana come realtà capace di rivelare grandi misteri.
“Dio che ha chiamato gli sposi ”al” matrimonio, continua a chiamarli ”nel” matrimonio. Dentro e attraverso i fatti, i problemi, le difficoltà, gli avvenimenti dell’esistenza di tutti i giorni, Dio viene ad essi rivelando e proponendo le “esigenze” concrete della loro partecipazione all’amore di Cristo per la Chiesa” (FC 51)
La spiritualità familiare è quindi contemplazione, cioè un’esistenza in cui i coniugi hanno consapevolezza che i fatti, gli avvenimenti, le esperienze, positive o negative della loro vita matrimoniale quotidiana, sono luogo in cui Dio si rivela, ma anche realtà che sanno introdurre gli sposi nei suoi grandi misteri.
La pastorale è chiamata a porre al centro della sua sollecitudine la “vita secondo lo Spirito” della coppia e della famiglia cristiana: la Chiesa, cioè deve mettere in atto la sua missione salvifica perché la coppia e la famiglia crescano nella spiritualità coniugale e familiare:
“ Si promuovano momenti o giornate di spiritualità appositamente studiate per le coppie e le famiglie giovani.” (DPF 104)
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C - Il Servizio
Raggiungere la santità significa vivere in pienezza di carità e questa è salvezza. Ti amo tanto da sposarti vuol dire ti amo tanto da spendere la mia vita per te, perché tu sia “salvo”, e non abbandonato a te stesso. E’ questo il primo servizio dell’amore, il primo atto di solidarietà.
“ Rendici aperti e disponibili verso i fratelli che incontriamo nel nostro cammino, perché possiamo condividerne i dolori e le angosce, le gioie e le speranze, e progredire insieme sulla via della salvezza”. (Preghiera eucaristica V/b)
“ Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati alla libertà. Che questa libertà non divenga però un pretesto per il vostro egoismo; mediante la carità siate invece a servizio gli uni degli altri. Tutta la Legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso”. ( Gal 5,13-14 )
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LINEE DI AZIONE
A1- Reperire e preparare persone che si qualifichino per la trattazione dei vari campi della famiglia, per la consulenza, l’assistenza e l’animazione.
A2- Dare “indirizzo” di uniformità con la circolazione delle diverse esperienze.
B1- Recupero per la coppia e la famiglia della propria intimità spirituale.
B2- Favorire la preghiera e l’adorazione.
C1- Creare una mentalità di condivisione e di solidarietà
C2- Far crescere la famiglia nella coscienza della propria nativa dimensione sociale e del proprio ruolo originale nella società.
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STRUMENTI
A1- Incontri monotematici con laboratori
A2- Pubblicazione di dossier
A3- Diffusione dei dossier di altre diocesi
A4- Corsi nazionali
A5- Costituzione di corsi specifici permanenti
A6- Biblioteca e videoteca
A7- Sito web
B1- Momenti di preghiera su argomenti specifici
B2- Momenti di spiritualità con convivenza
B3- Ritiri
B4- Sussidi di preghiera
C1- Creare rete di famiglie solidali
C2- Servizio di ascolto
C3- Pronto famiglia
C4- Biblioteca e videoteca
C5- Sito Web
C6- Collaborazione con la Caritas diocesana
C7- Collaborazione con le altre agenzie esistenti in città e che operano o gravitano sulla e per la Famiglia.
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ATTIVITA’: tempi e modi
Anno propedeutico 2004/2005:
Gennaio 2004/ giugno 2004:
- formazione dell’ufficio e conoscenza tra i vari membri;
- recupero dei nominativi dei referenti parrocchialie loro convocazione per la presentazione di una primaprogrammazione;
- ottimizzazione della programmazione tenendo conto dei suggerimenti dei referenti;
- avvio alla creazione di una rete diocesana umana e informatica di relazioni.
Settembre 2004 / gennaio 2005:
- ricerca e mappatura delle realtà del territorio a cura delle cinque commissioni in cui si sono divisi i refenti:
- Educazione all’amore
- Preparazione al matrimonio
- Accompagnamento dopo il matrimonio
- Riscoperta della sacramentalità del matrimonio (situazioni in crisi, separati, divorziati ecc..)
- Pastorale delle situazioni particolari ( handicap, malattia, anziani,adozione in famiglia)
- La famiglia nel sociale.
Avvento 2004 / 9 febbraio 2005:
- L’ufficio riflette sulla bozza del Direttorio dei sacramenti ed elabora il proprio intervento in merito al sacramento del matrimonio.
29 gennaio, 19 febbraio, 12 marzo:
- le singole commissioni illustrano il proprio lavoro all’ufficio e agli altri referenti,;
marzo / aprile 2005:
- elaborazione della bozza- progetto per il Centro di pastorale familiare
6 aprile 2005:
- presentazione della bozza al Vescovo e al Vicario generale.
Settembre/Ottobre 2005:
- Elaborazione e presentazione della bozza del Progetto per la pastorale diocesana per la famiglia.
Gennaio 2005 / Gennaio 2006:
- Costruzione del Centro per la pastorale per la famiglia
14 gennaio 2006: Incontro sul tema “ Educazione all’amore: provocazioni”
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Argomento: “ Educazione all’amore”
A) FORMAZIONE
- Incontri con esperti nell’ambito delle seguenti tematiche (le date saranno comunicate in seguito) :
- La relazione e la comunicazione nella famiglia
- Evoluzione della famiglia
- La genitorialità
- Responsabilità sociale della famiglia
- Laboratori di approfondimento/autoaggiornamento sulle tematiche trattate
- Creazione di dossier a cura dei componenti i laboratori.
(torna all'indice) 1°anno
1) La relazione e la comunicazione nella famiglia:
- la relazione in famiglia: ascolto, comunicazione, accoglienza
- giovani coppie e fidanzati: un futuro da progettare
2) Evoluzione della famiglia:
- Il volto della famiglia: cause di cambiamento
- Il ruolo della donna: ieri,oggi
- Il ruolo dell’uomo: ieri e oggi
3) La genitorialità
- Che cosa significa essere genitore.
- In attesa e di fronte al primo figlio
- Educare all’amore 1
4) Responsabilità sociale della famiglia
- Le politiche sociali per la famiglia
- Affidamento e adozione: una risorsa per la famiglia
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2° anno
1) La relazione e la comunicazione in famiglia:
- Stili e mezzi di comunicazione
- La comunicazione educativa
2) Evoluzione della famiglia:
- Il lavoro per la famiglia o la famiglia per il lavoro?
- Il ruolo dei nonni
- Famiglia allargata
- Famiglia multipla
3) La genitorialità
- Collaborazione con le agenzie educative (il nido, la scuola materna ecc..)
- Collaborazione con le agenzie educative (la scuola primaria ecc..)
- Spunti di riflessione sulla psico-pedagogia delle fasi evolutive infantili e adolescenziali
- Educare all’amore 2
4) Responsabilità sociale della famiglia:
- Famiglie solidali: un modo nuovo di affrontare il disagio
- Questione di stili di vita.
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3° anno
1) La relazione e la comunicazione in famiglia:
- Prepararsi al matrimonio
- Rapporti con la famiglia di origine: la libertà della coppia
2) Evoluzione della famiglia:
- Famiglia e agenzie per la famiglia
- La casa: luogo per crescere
- Il tempo libero
3) La genitorialità
- Sognare per i figli non scegliere per loro
- Conflitti generazionali
- Scontro con le devianze giovanili
- Accompagnamento alla realtà lavorativa
- Educare all’amore 3
4) Responsabilità sociale della famiglia
- Educare alla convivenza civile: ruolo della famiglia
- Educare al confronto sociale
- La famiglia della porta accanto
- Volontariato familiare
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Gli incontri e i laboratori saranno aperti a tutti gli operatori per la pastorale per la famiglia e agli operatori per la famiglia in genere;
Alla fine di ciascun percorso i gruppi/ laboratorio dovranno produrre dei dossier da condividere con il territorio.
Per ogni tematica sarà anche possibile seguire un percorso di Cineforum
B) SPIRITUALITA’
- Ogni giorno la cappella del Centro sarà aperta per la preghiera e l’adorazione curata da volontari
- Ogni mese incontro di preghiera e riflessione a tema per le famiglie; gli incontri si svolgeranno il sabato pomeriggio e potranno concludersi con una cena comunitaria alcuni esempi:
- Febbraio: Preghiera per vivere e per amare
- Marzo: Il perdono in famiglia
- Aprile: Vivere la gioia
- Maggio: Liturgia della casa ecc…
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C) SERVIZIO
- Call center “Pronto famiglia” : operatori specializzati saranno a disposizione per indicare e/o consigliarea quale centro rivolgersi o quale via percorrere per affrontare problematiche familiari sul territorio come ad esempio, alloggiare le famiglie in visita dei carcerati o affrontare situazioni legali e/o medico-sanitarie,ecc… .
- Accoglienza per incontri protetti(servizio ai minori)
- Incontri/ confronto su problematiche relative ai figli e al rapporto di coppia, animati da operatori specializzati.
- Centro informazioni “Progetto Gemma”
- Centro informazioni su “matrimonio solidale”
- Sportello famiglia
- Biblioteca
- Videoteca
- Sito web interattivo
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